Pannolini lavabili

Negli ultimi tempi su Instagram vi ho parlato più volte dei pannolini lavabili. Molte mamme che mi seguono mi hanno chiesto informazioni, per cui, oltre ad aver messo in evidenza tutte le stories sull’argomento, ho deciso di farci su anche un bell’articolo in modo da raggruppare, nero su bianco, tutte le notizie inerenti, insieme a qualche spunto dato dalla mia esperienza in merito.

Innanzitutto, cosa sono i pannolini lavabili? Si tratta di un tipo di pannolini per bambini molto più eco-friendly. Si potrebbe pensare che si tratti di una grande innovazione, ma in realtà non è altro che una sorta di ritorno alle origini, quando ancora non esistevano materiali usa e getta e le nostre mamme e nonne erano costrette per forza di cose a usare pannetti lavabili da riutilizzare quotidianamente. Certo, i pannolini usa e getta sono una comodità, ma visti i danni che stiamo facendo al nostro povero pianeta dovremmo tutti iniziare a fare più attenzione a queste piccole grandi cose: un pochino di lavoro in più da parte nostra può voler dire davvero tanto per il futuro della Terra! Da parte mia, nel mio piccolo, già ho iniziato a struccarmi in maniera più ecosostenibile.
PS: se anche voi volete dare una mano al pianeta, qui trovate qualche piccolo consiglio per iniziare 😉

Vantaggi dei pannolini lavabili

Prima di parlarvi di come sono fatti e come si usano, una piccola precisazione: la spesa iniziale sarà considerevole, ma se vedete la situazione in un’ottica più ampia, il risparmio è assicurato: vi basti pensare che i pannolini usa e getta comunque non sono economicissimi (almeno quelli di buona qualità) e che dovrete comprarli tutti i mesi per almeno 2 anni per ogni figlio che avrete!  Se considerate che per un bambino nel corso di 2 anni si utilizza una media di almeno 6 pannolini al giorno (per un totale di ben oltre 4000 pannolini!) (sì, ho proprio scritto quattromila!!) il risparmio vi sarà molto più evidente. Io vi consiglio di comprare almeno 16-18 pannolini, per iniziare, in modo da avere cambi completi per almeno 2 giorni. Strada facendo potrete poi giudicare voi stessi se vi potrebbe far comodo averne anche qualcuno in più.
Quindi sì,  non sono economici, a dovete considerarlo un po’ un investimento a lungo termine, sia per le vostre tasche che per il pianeta 😉

Altro vantaggio dei pannolini lavabili: essendo arricchiti con bellissime stampe e fantasie, potete usarli anche come costumini per il mare o la piscina.
Inoltre, non vi capiterà più di rischiare di restare senza pannolini, senza contare che non perderete più tempo ad andare in giro per comprarli! Per le situazioni di “emergenza”, infatti, potrete comprare gli speciali inserti assorbenti usa e getta (sempre in fibre naturali biodegradabili, quindi privi di plastica e allergeni), in modo da non trovarvi in difficoltà se vi siete dimenticati di fare la lavatrice, durante un cambio al volo in autogrill o semplicemente se lasciate il bimbo con i nonni per una serata romantica 😉

Infine, ultimo ma decismaente non meno importante, la pelle dei vostri bimbi sarà a contatto con tessuti molto più delicati e assolutamente privi di sostanze nocive, andando quindi a limitare rossori e infiammazioni… Che dite, vi ho convinto almeno così?

Come si usano i pannolini lavabili

Per parlare dell’utilizzo dei pannolini ecologici dobbiamo prima capire bene come sono fatti. Per farlo al meglio vi parlerò solo della mia esperienza diretta, quindi relativa specificamente a quelli che ho acquistato io e di cui vi ho parlato anche su Instagram, ovvero i pannolini Carlie Banana.

I pannolini, che sono regolabili in modo da accompagnare tutta la crescita del bimbo, sono composti da 4 parti diverse, di cui 3 lavabili e riutilizzabili e 1 biodegradabile (opzionale, ma che io vi consiglio) che di volta in volta si elimina, insieme al suo “contenuto”.
La parte più esterna (lavabile) è allegra e colorata e acquistabile in diverse fantasie e colori. Dotata di comodi elastici, non solo sarà facile da indossare, ma rimarrà anche comoda addosso.
Se aprite il pannolino e lo stendete, vedrete una sorta di tasca che segue tutta la lunghezza del pannolino, perfetta per accogliere la prima imbottitura, estraibile in modo da essere lavata anch’essa. Al di sopra di questa prima parte si poggia una seconda imbottitura, più grande, sempre lavabile. Infine potete posizionare anche le salviette biodegradabili, da comprare a parte, perfette per raccogliere le feci del vostro bimbo soprattutto dopo lo svezzamento, quando iniziano ad essere un pochino più solide e consistenti. Essendo, come vi ho detto, queste veline biodegradabili, potrete sollevarle con tutta la pupù che hanno raccolto e buttarle comodamente nel water!
In pratica, quando cambierete il bambino, eliminerete la salvietta biodegradabile e le eventuali imbottiture bagnate (è difficile che si sporchino di feci, ma finché non ci prendete una mano o in casi eccezionali potrebbe capitare) potrete metterle semplicemente da lavare. Il mio consiglio è di accumularne un po’ per qualche giorno in modo da lavarle poi tutte insieme, a breve vi spiegherò anche come fare.

Inoltre, essendo in tessuto, quando il vostro bimbo sarà un po’ più grande (sicuramente dopo il primo anno/anno e mezzo di vita) lo aiuteranno a comprendere meglio e più velocemente il meccanismo della pipì (faccio la pipì -> mi bagno), agevolando il passaggio dal pannolino alla mutandina.
Questo vi fa però capire che uno dei pochissimi svantaggi è che dovrete fare attenzione a cambiare il bimbo con una certa frequenza, in modo da non lasciarlo bagnato troppo a lungo. Con i pannolini Charlie Banana questo non sarà così necessario in quanto i materiali di cui sono composti non sono solo soffici come la seta ma anche rapidissimi ad asciugarsi, per il cui il bimbo si sentirà bagnato solo nell’immediato e per pochissimi minuti 🙂

Come lavare i pannolini ecologici

Ma come si lavano i pannolini ecologici? Innanzitutto per evitare eventuali proliferazioni batteriche, non li sciacquate prima di conservarli (a meno che non siano sporchi di feci). Se il pannolino invece si è sporcato, sciacquatelo velocemente con acqua fredda. In caso di macchie, subito prima del lavaggio pre-trattate il tessuto con sapone di Marsiglia
Attenzione: se non ci sarà un risciacquo abbondante, eventuali residui di sapone potrebbero creare un effetto cerato sul tessuto, compromettendone l’assorbenza: se questo dovesse accadere non dovrete far altro che “strippare” i pannolini, ovvero effettuare almeno due lavaggi consecutivi a 60° C senza detersivo né additivi. La ceratura può essere dovuta anche alla presenza di residui di olii e creme: potete impedire (o limitare) che accada mediante l’utilizzo delle salviette biodegradabili, ma ad ogni modo essendo i Charlie Banana realizzati solo con materiali naturali e organici difficilmente dovrete utilizzare creme per i rossori.
La strippatura è consigliata anche, saltuariamente, per prevenire infezioni micotiche: effettuate un primo lavaggio a 60°C con detersivo e percarbonato e poi un secondo lavaggio, sempre a 60°C, senza detersivo né additivi.

Il normale lavaggio va effettuato a 40-60°C con un buon detersivo ecologico in polvere. Potete aggiungere 1 cucchiaio di percarbonato di sodio (preferibilmente puro) per ottenere un’azione sbiancante e igienizzante (attenzione: si attiva solo a temperature superiori ai 40°C!) Per evitare l’utilizzo dei normali ammorbidenti che potrebbero irritare la pelle delicata del bambino, potete usare una soluzione preparata sciogliendo 15-20 grammi di acido citrico in 85-80 grammi di acqua (soluzione di acido citrico al 15-20%).
Di solito si sconsiglia di utilizzare sapone di marsiglia (perché necessita di un accurato risciacquo per evitare che resti nelle fibre), olii essenziali, aceto, liscivia, detersivi contenenti sbiancanti o profumi.

In caso di cattivi odori persistenti, effettuate un risciacquo aggiuntivo a freddo prima di procedere con il normale lavaggio in lavatrice.

Sarebbe preferibile asciugare le imbottiture alla luce diretta del sole per ottenere un ulteriore effetto sbiancante, ma potete asciugar i pannolini lavabili anche dentro casa o addirittura poggiandoli su un termosifone. Attenzione solo alla cover esterna, la cui componente impermeabile potrebbe essere danneggiata dalla luce diretta del sole, dal contatto con il calore diretto dei termosifone  o dall’utilizzo delle mollette da bucato.

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