Covid-19: come ripartire

· I miei 5 consigli per ripartire al meglio dopo la quarantena ·

Il 2020 verrà ricordato per sempre come l’anno del coronavirus. All’improvviso ci siamo trovati catapultati in una specie di scenario da videogiochi, dove la Covid-19 spadroneggiava e la gente (noi!) era costretta a vivere rintanata in casa, manco fosse un’apocalisse zombie o un film di vampiri.
Da un giorno all’altro ci è stato chiesto di modificare radicalmente la nostra normale quotidianità, dando il via a uno stile di vita fatto (tranne che per poche categorie di lavoratori, in primis personale medico e del settore alimentare) di smart working (o cassa integrazione), didattica a distanza (con relativi figli a casa), videochiamate con i nostri cari e tanta TV e divano. Negozi chiusi, palestre chiuse, niente visite ai parenti, niente uscite con gli amici… La Covid-19, e il lockdown che ne è susseguito, ha realmente stravolto la nostra vita.

Siamo stati chiamati ad affrontare una sfida senza precedenti, accompagnata da emozioni e sentimenti contrastanti (incertezza, ansia, paura…), ma i nostri sforzi nel restare a casa evitando spostamenti non necessari, e soprattutto contatti, non sono stati vani, perché finalmente il numero di contagi è diminuito, l’affollamento negli ospedali pure, e ci è stato concesso, lentamente, gradualmente, di ricominciare a vivere le nostre vite, momentaneamente messe un po’ in stand-by per una giusta causa.

Insomma, finalmente possiamo ripartire, entrando di diritto nella fase 2.

Ripartire dopo la quarantena

Nessuno di noi, scienziati compresi, sa ancora come proseguiranno le cose nel prossimo futuro. Possiamo fare delle previsioni, niente di più.
Allo stato attuale, ripartire dopo la quarantena non significa certo ricominciare da dove avevamo interrotto le nostre vite a febbraio. Assolutamente no.
La ripresa, almeno per il momento, sarà lenta e graduale: dobbiamo un po’ adattarci alla situazione, imparare a convivere con il virus, continuando a mantenere una serie di precauzioni (come indossare la mascherina in pubblico e mantenere il distanziamento sociale per quanto possibile).

Fase 2: emozioni e reazioni

Le reazioni, come già all’inizio del lockdown, saranno ancora una volta contrastanti: c’è chi è euforico all’idea della ripresa, ma anche chi si sente ancora molto timoroso, in ansia all’idea di ricominciare a fare cose e incontrare gente. Chi ha ripreso ad andare in palestra o al ristorante con rinnovato entusiasmo e un vero e proprio ritorno alla vita, e chi invece preferisce continuare con l’home workout e al massimo concedersi l’home delivery (consegna a domicilio) dal ristorante preferito.

Tutte queste sensazioni, ben diverse tra loro, sono sempre e comunque normali. Che vi sentiate felici per le attività che potete di nuovo fare, frustrati per quelle che ancora non ci sono concesse, demoralizzati per le precauzioni ancora da tenere, impauriti per il nemico ancora presente o ansiosi per il futuro incerto che ci attende, sappiate che non siete soli.

In realtà, c’è anche chi, durante la quarantena, ha avuto l’opportunità di riscoprire il piacere di avere del tempo libero da dedicare a famiglia, hobby o passioni varie. Chi ha avuto la possibilità di prendersi del tempo per se stesso, dedicarsi alla casa, fare attività creative, prendersi cura di se stesso o passare del tempo di qualità con i propri figli.
E con la riapertura della fase 2 potrebbero sentirne la mancanza.

Il mio consiglio, qualunque sia la vostra reazione, è di accogliere queste emozioni. Elaborarle, farle vostre ed accettarle appieno. Dopo di che, cercate di agire di conseguenza: non perdete quello che avete riscoperto durante la quarantena!

Fase 2: 5 consigli per ripartire al meglio

Secondo gli psicologi, all’essere umano basta meno di un mese per adattarsi e creare un’abitudine. Se durante il lockdown siete riusciti a crearvi un nuovo equilibrio, probabilmente avrete vissuto tutto il periodo in maniera meno negativa rispetto ad altri.
Se, come me, anche voi avete riscoperto il valore del tempo, la gioia di momenti che prima erano rari sporadici, quasi rubati nel corso della giornata lavorativa, non dimenticatevene.

Detto questo, però, visto e considerato che con la fase 2 la quarantena è volta al termine, come superare il ritorno a una (relativa) normalità?
Intanto, la buona notizia è che la ripresa sarà graduale, per cui avrete un po’ di tempo per riabituarvi alle libertà ritrovate, step-by-step.
Per il resto, ecco i miei consigli per ripartire al meglio.

  1. Godetevi le piccole cose. Focalizzatevi sulle ritrovate libertà più piacevoli: rivedere parenti e amici, poter fare una passeggiata all’aperto, festeggiare un compleanno passato in solitudine durante la quarantena…
  2. Mantenete le buone abitudini. Se durante la quarantena avete riscoperto il piacere dell’attività fisica, continuate a dedicarvi parte del vostro tempo. Se avete cercato di ricominciare a mangiare sano, semplicemente continuate a farlo: ricordate che il cibo che ingeriamo è la benzina del nostro organismo.
    Stessa cosa dicasi per qualsiasi buona abitudine (tempo con la famiglia, leggere un libro, sentirsi più spesso con amici e parenti…) abbiate preso. Forse si tratta di piccole cose, ma secondo me sono proprio quelle piccole cose che possono salvarci dallo stress della vita frenetica di oggi. Anche quando saremo in fase 2, 3 o 4, anche quando la Covid-19 sarà solo un brutto ricordo del passato, non dimenticatevi dei preziosi insegnamenti che, suo malgrado, ci ha lasciato: ricavatevi anche solo 30 minuti al giorno da dedicare a voi stessi, che sia una breve sessione di allenamento, di lettura o di pianificazione dei pasti per la settimana successiva.
  3. Esternate le emozioni. L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto, che tutt’ora stiamo vivendo, ci ha trasmesso, in un modo o nell’altro, emozioni forti. La paura per la situazione nuova, l’ansia dovuta all’incertezza (quanto durerà, come si procederà), o anche il dolore per la perdita di una persona cara senza neanche poterle dare l’ultimo addio, potrebbero essere difficili da gestire in autonomia: non seppellite queste emozioni, e non abbiate paura di chiedere aiuto a chi vi sta vicino o a un professionista se avete difficoltà ad affrontarle da soli!
  4. Riprendete a fare progetti. La vita non è finita. Nonostante tutto quello che abbiamo passato, siamo chiamati a ricominciare. Compatibilmente con le disposizioni attuali, cercate di fare qualche progetto per il futuro. Se a causa della quarantena avete perso il lavoro, iscrivetevi a qualche corso di formazione professionale o, se ne avete la voglia e la possibilità, riprendete gli studi. Se avete paura per l’arrivo dell’estate, provate a organizzarvi con una piscinetta nel giardino di casa, o pianificate una settimana di vacanza con la famiglia in un posto gradevole. Identificate gli elementi della vostra vita che ritenete dovranno cambiare e preparate un piccolo piano d’azione in proposito, cercando la combinazione meno svantaggiosa per voi tra quelle effettivamente attuabili.
  5. Agite responsabilmente. Non dovrebbe essere necessario ricordarlo, ma preferisco farlo lo stesso: non fatevi prendere dalla foga di ricominciare la vecchia vita, osservate le disposizioni del governo senza “fare i furbi” e ne gioveremo tutti!

Ma, soprattutto, fate le cose con calma e per gradi, in modo da dare il tempo al vostro corpo (e alla vostra mente) di adattarsi ai nuovi ritmi: dopo aver trovato un certo equilibrio a stare in casa durante la quarantena, ora dobbiamo trovarne uno completamente nuovo 😉

LEAVE A COMMENT

RELATED POSTS