Massaggi anticellulite: funzionano davvero?

· Tutta la verità sul trattamento anticellulite più chiacchierato del web ·

Facendo seguito al grande successo avuto dall’articolo della water challenge sulla cellulite, e ricordandomi anche di un altro articolo che avevo scritto sull’argomento, ho pensato potesse interessarvi anche la questione, strettamente correlata, dei massaggi anticellulite.

In effetti è una delle domande che mi fate più di frequente: Jess, ma i massaggi anticellulite funzionano?
Be’, scopritelo con me 😉

 

Cellulite: cos’è e come contrastarla

Innanzitutto, ricapitoliamo rapidamente cos’è la cellulite.

Abbiamo scoperto che la famosa, e odiata, pelle a buccia d’arancia (soprattutto su glutei e gambe, ma che, ahimè, può venire anche su pancia e braccia), spesso accompagnata anche a ristagni di liquidi, tecnicamente si chiama pannicolopatia edematofibrosclerotica, e che è una patologia degenerativa progressiva del tessuto adiposo.

Sappiamo che è un problema che, per motivi ormonali e genetici, affligge soprattutto le donne, e che non è necessariamente legata al sovrappeso, per quanto questo può peggiorarla.

Infine, ultimo ma non meno importante, abbiamo scoperto che per migliorarla, almeno a livello estetico, dovremmo bere tanto, seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, ridurre il consumo di sale (o cibi ricchi di sale e conservanti), fare attività fisica mirata (ragazze, non voglio demonizzare il cardio, ma tenete presente che spesso l’attività cardiovascolare va a peggiorare lo stato di infiammazione creato dalla cellulite)… e possiamo, eventualmente, fare trattamenti estetici mirati, tra cui ad esempio i massaggi linfodrenanti.
Nota: strano ma vero, un altro aiuto contro la cellulite (o almeno contro la ritenzione che solitamente la accompagna e peggiora) vi può venire dall’abbigliamento! Ebbene sì, non sono impazzita: abiti troppo stretti e tacchi troppo alti o troppo bassi peggiorano i ristagni (esempio: i jeans skinny; tacchi sopra i 5-6 cm o sotto i 2-3 cm); tacchi medi e calze a compressione graduata favoriscono il ritorno di sangue e linfa.

Quindi sì, la buona notizia è che sì, nonostante ci sia chi li sminuisce, i cosiddetti massaggi anticellulite funzionano!
Le cattive notizie, invece, se così vogliamo dire, sono ben 2:

  • Innanzitutto è inutile che facciate massaggi o trattamenti vari se poi mangiate male e il vostro stile di vita lascia a desiderare…
  • Inoltre, (come in tutte le cose, e non mi stancherò mai di dirvelo!) dovete essere costanti! Costanti con la dieta, costanti con l’attività fisica, costanti con i massaggi.

A questo proposito, lasciatemi essere proprio sincera: è inutile che facciate 3 massaggi a settimana per 2 settimane e poi smettiate. Meglio 1-2 massaggi a settimana per un periodo di tempo più lungo, almeno 3-4 mesi, per poter apprezzare qualche risultato. Anzi, se ne avete la possibilità il mio consiglio sarebbe di fare un mesetto di trattamento d’urto, con 2-3 massaggi a settimana, e poi passare al mantenimento con 1-2 massaggi a settimana per i successivi 2-3 mesi. Come sempre, la costanza è la chiave!

 

Massaggi anticellulite: quali sono, come farli

Innanzitutto fatemi ribadire un concetto importante: i massaggi possono essere di aiuto, certo, ma nel contesto di uno stile di vita sano, altrimenti lasciano un po’ il tempo che trovano.
Detto questo, secondo me i massaggi manuali sono comunque utili per chi ha problemi di circolazione, in quanto è soprattutto a questo che servono: a stimolare il microcircolo.

Dunque quali sono i cosiddetti massaggi anticellulite? Parliamo essenzialmente di massaggi drenanti o linfodrenanti, quelli ovvero che vanno ad agire sul circolo linfatico, stimolandolo, incentivando e velocizzando così l’eliminazione di ristagni e scorie.
In base alla tecnica di manipolazione i massaggi possono essere di 2 tipi:

  1. Abbiamo il massaggio linfodrenante, più leggero, che agisce a livello più superficiale, e che stimola appunto il drenaggio della linfa perché elimini le tossine dell’organismo;
  2. E abbiamo il massaggio emolinfatico drenante/circolatorio (o massaggio connettivale), che agisce anche a un livello più profondo (e può essere anche leggermente doloroso, a seconda dello stadio di cellulite) e va a stimolare proprio la circolazione venosa, in modo da velocizzare il ritorno del sangue verso il cuore, andando a stimolare l’ossigenazione dell’organismo.

Lo scopo principale di questi massaggi, della durata media di circa 45 minuti,  è di andare a ridurre l’edema, e di conseguenza il gonfiore, deviandolo verso i punti di scarico (reni, vescica, intestino) e quindi drenandolo via.

In entrambi i casi parliamo sempre di un massaggio piuttosto rilassante, che va a lavorare di riflesso anche a livello muscolare, agevolando la decontrattura muscolare e alleviando le tensioni dovute a stress o sforzo fisico.

Importante: i massaggi drenanti andrebbero eseguiti da persone esperte, ma a casa potete prolungarne e massimizzarne i benefici andando a massaggiare, dal basso verso l’alto (nel caso delle gambe: dalla caviglia verso l’inguine; per le braccia: dai polsi verso le spalle; per la pancia: in senso orario, tendendo a scendere verso l’inguine) con oli essenziali o creme apposite.

Cellulite: gli altri trattamenti estetici

Come accennato nella parte introduttiva, oltre ai massaggi anticellulite esistono anche altri trattamenti estetici (da fare presso centri estetici autorizzati) da cui potete avere giovamento.

Pressoterapia, trattamento con tecnica a rulli e applicazione di fanghi e bende sono tutti ottimi trattamenti drenanti e che sono indicati per la cellulite ad ogni stadio (così come i massaggi).
Nota: un piccolo appunto a parte per i fanghi, che si possono fare anche a casa. Se avete problemi di tiroide, attenzione ai fanghi che usate, perché alcuni tipi (di solito quelli a base di alghe) possono dare fastidio alla tiroide e persino peggiorarne la situazione.

Un altro trattamento utile e valido, indicato per cellulite di 2°-3° stadio, è la tonificazione dei tessuti con radiofrequenza.

Nota: molti centri estetici propongono anche sedute di ultrasuoni (esempio: la cavitazione). Si tratta di un tipo di trattamento molto valido, ma più indicato per adiposità localizzate che per cellulite generalizzata.

Trattamenti anticellulite: quanto tempo per i progressi?

Come per la maggior parte delle cose, anche riguardo tutti i trattamenti estetici anticellulite i miglioramenti sono estremamente soggettivi. Quello che vedrete già dalle prime sedute saranno un aumento della diuresi e una piacevole sensazione di leggerezza alle parti trattate.
Ma, come vi dico sempre, non vi demoralizzate se non vedete miglioramenti immediati: tenete duro, perseverate e vedrete che i risultati arriveranno!

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