Sapone fatto in casa

· Come fare il sapone in casa, per se stessi o come regalino fai da te ·

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Come sapete negli ultimi mesi mi sono attivata molto per cercare di ridurre, nel mio piccolo, l’impatto ambientale. Per quanto possibile, cerco di usare alimenti a km 0 e quando posso compro prodotti non imballati, in modo da diminuire, nel mio piccolo, l’uso sconsiderato che facciamo ormai di sacchetti e imballaggi di plastica.
Ecco, questa storia degli imballaggi, francamente, non la capisco proprio: i pomodori comprati sfusi  sono ugualmente buoni e costano di meno, ma la gente per comodità li compra nella vaschetta di plastica, già pesati e pronti per essere portati in cassa. Ma sono davvero quei 120 secondi di tempo che perdete per pesare i pomodori a cambiarvi la giornata? Trascendendo un po’ l’argomento principale, anche a livello di slow living, il mio suggerimento è: prendetevi quei 120 secondi, e anche di più, che sia per pesare i pomodori o per osservare il cielo stellato, prendetevi il vostro tempo per fare le cose con calma o godervi le piccole cose della vita.

Nel mio percorso verso un green lifestyle, uno dei passi che ho pensato di intraprendere è proprio quello di ridurre gli imballaggi. Se poi posso provare a diminuire anche l’impatto dei prodotti che utilizzo, ancora meglio. Ho quindi smesso di comprare acqua in bottiglia, passando alle brocche con filtri. Ho modificato la mia beauty routine eliminando i dischetti struccanti. Ho piantato alcuni ortaggi nel mio giardino creandomi un piccolo orto casalingo… E ho iniziato a produrmi il sapone in casa!

Ecco, ho pensato di condividere questo articolo con voi proprio in questo periodo perché secondo me delle piccole saponette profumate, tutte rigorosamente homemede, potrebbero essere un’idea carina anche per un pensierino da fare ad amici e parenti in occasione delle feste, magari accompagnate da un bigliettino scritto a mano e da un paio di biscottini artigianali… Che ne pensate?

 

Come fare il sapone in casa

Fare il sapone in casa porta una serie di vantaggi indiscutibili. Innanzitutto, come ho accennato prima, si evitano imballaggi, spesso multipli (una saponetta spesso è incartata con 2 strati diversi di plastica: prima uno più sottile, trasparente, poi quello esterno, con marca, ingredienti, ecc., talvolta sostituito da uno scatolino di cartone). Si risparmia qualcosina, perché non si paga la marca, né la lavorazione, ma solo la materia prima. Si possono scegliere gli ingredienti da utilizzare a proprio piacimento, e questo ha un doppio, se non triplo, beneficio:

  1. Consente di utilizzare prodotti di qualità e (almeno per quanto possibile) non dannosi né per la nostra pelle, né per l’ambiente;
  2. Consente una grandissima personalizzazione, poiché possiamo scegliere texture e profumazione a seconda delle nostre preferenze individuali;
  3. Ultimo ma non meno importante, consente di dare libero sfogo alla fantasia e di liberare il bambino e/o il creativo che è in ognuno di noi.

Ci sono 2 metodi di base per preparare il sapone, ovviamente diversi tra loro: a caldo e a freddo. In entrambi i casi tra gli ingredienti figura la soda caustica. La particolarità del sapone naturale fatto in casa, infatti, è che in teoria non si può fare senza soda caustica, necessaria infatti proprio per il processo di saponificazione, ma che alla fine il sapone pronto non la conterrà, in quanto durante la reazione con i grassi (ad esempio: l’olio di oliva) verrà neutralizzata e sparirà.
Fin qui tutto bene, se non fosse che durante la lavorazione l’utilizzo della soda caustica richiede molta cautela e sono necessarie varie precauzioni, come indossare dispositivi di protezione per la persona, ovvero guanti di gomma, occhialini da piscina e mascherina per proteggere naso e bocca ed evitare di inalare il vapore sprigionato.
Come ovviare a questo problema? In realtà ci sono almeno 2 possibili soluzioni:

  • Fare il sapone con la liscivia di cenere o
  • Fare il sapone con il sapone già pronto come base da cui partire.

Il risultato saranno delle saponette molto delicate, al quale potrete aggiungere oli essenziali profumati (lavanda, arancia, tea tree, muschio bianco…) perfette per l’utilizzo quotidiano di tutta la famiglia, nelle quali volendo potrete integrare fiori secchi, coloranti alimentari o naturali, glitter eduli… tutto quello che vi viene in mente che sia a lunga conservazione, e naturalmente non tossico, che possa fungere da elemento esteticamente decorativo. In alternativa, potete anche fare saponette molto semplici utilizzando però delle formine particolari, magari a tema: ecco allora saponette a forma di pupazzo di neve da regalare per Natale, o magari piccoli ovetti profumati alla lavanda per Pasqua. Sbizzarritevi con forme, odori e colori per adattare il vostro sapone homemade ai gusti vostri e di chi vi sta a cuore!

 

Come fare il sapone in casa senza soda caustica

Come ho detto, per fare il sapone senza soda caustica, corrosiva e quindi rischiosa da usare, possiamo usare 2 metodi diversi. Se avete un camino potete senz’altro optare per il primo metodo, ovvero utilizzando la liscivia di cenere, che altro non è se non acqua di cottura della cenere.
In alternativa, potete usare il mio metodo preferito, più semplice, preparando del sapone fatto in casa a partire da sapone di Marsiglia in scaglie.

Come fare il sapone con il sapone

Sembra una presa in giro o un gioco di parole, ma la verità è che potete produrre dell’ottimo sapone fatto in casa partendo da un buon sapone di Marsiglia.

Ecco cosa vi serve:

  • 250 g di sapone di Marsiglia
  • 220 ml di acqua distillata (circa)
  • 11 ml di olio di oliva
  • 5-6 gocce di olio essenziale a scelta (io adoro quelli di lavanda e muschio bianco)
  • colorante naturale (ad esempio curcuma, cacao, paprika…) (opzionale)

Grattugiate la saponetta con una grattugia a fori larghi, quindi scioglietela a bagnomaria, aggiungendo l’acqua poco per volta in modo da ottenere una consistenza piuttosto densa.
Mischiate con un minipimer per essere sicuri di avere un composto liscio e omogeneo.
Unite l’olio di oliva e quindi anche l’olio essenziale scelto (ed eventualmente il colorante).
Versate negli stampini in silicone e fate solidificare (il numero di saponette dipenderà ovviamente dalle dimensioni degli stampini). In alternativa potete usare uno stampo da plumcake (in silicone o foderato con carta alimentare) e poi tagliare a fette il vostro sapone, una volta freddo, per dividerlo in saponette.
Quando saranno completamente fredde e solidificate, potrete tirare le vostre saponette fuori dagli stampini e, se possibile, farle riposare in un posto asciutto e buio per almeno 5-6 settimane prima di utilizzarle.
Nota: potete scegliere l’olio essenziale da aggiungere in base alla vostra profumazione preferita, oppure in base alle sue proprietà e quindi all’utilizzo che ne volete fare. Ad esempio, l’olio essenziale di lavanda ha proprietà lenitive e riequilibranti, quello di limone è antisettico e antinfiammatorio, e via dicendo.

Come fare il sapone con la liscivia

Per fare il sapone in casa con la liscivia vi occorre:

  • 1 litro di liscivia (o poco più)
  • 1/2 l di olio d’oliva
  • 50 g di amido di riso
  • oli essenziali a piacere

Sciogliete l’amido con 300 ml di liscivia e mettete da parte.
Scaldate leggermente l’olio (deve essere appena tiepido) e unitelo con i 700 ml di liscivia rimasti, quindi unite anche il composto di amido.
Portate a ebollizione, mescolando sempre nello stesso verso fino ad ottenere un composto denso. Per un composto più denso, unite ancora un po’ di liscivia extra.
Infine unite gli oli essenziali che avete scelto, versate il tutto negli stampi da plumcake (vi consiglio di usare quelli in silicone) e fate raffreddare.
Fate riposare in un posto asciutto e buio per almeno 40 giorni prima di utilizzare.

Come fare la liscivia di cenere

Per ottenerla è necessario semplicemente cuocere la cenere di camino con acqua.
Nota: ho parlato di camino in quanto la liscivia si ottiene con cenere di legno, non vanno bene né la carbonella, né il pellet!

  • Setacciate la cenere per liberarla dalle impurità.
  • Fate bollire per circa 3 ore, 1 kg di cenere con 5 l di acqua.
  • Aspettate che il composto si raffreddi, in modo da lasciargli il tempo di sedimentare (la cenere si depositerà sul fondo).
  • Prendete l’acqua dalla superficie con un mestolo facendo attenzione a non smuovere il fondo.
  • Ripetete l’operazione: lasciate sedimentare una seconda volta e prendete nuovamente l’acqua senza toccare il fondo.
  • Setacciate il risultato con un canovaccio da cucina a maglie strette per almeno 2-3 volte o fin quando l’acqua non risulterà perfettamente limpida e chiara.
  • La liscivia è pronta.

 

 

18 Dicembre 2019

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