Zero-waste picnic

· Come organizzare un picnic ecologico ·

Zero-waste picnic, ovvero un picnic organizzato in modo da ridurre quasi totalmente (zero) sprechi e rifiuti (waste).
Per chi non lo sapesse, lo zero waste è un vero e proprio stile di vita, che mira a vivere la vita in maniera quanto più possibile ecosostenibile, ovvero causando il minor impatto ambientale possibile. Il punto cardine di questa filosofia è, ovviamente (come dice anche il nome), la riduzione quasi totale dei rifiuti.
In soldoni, è un vero e proprio percorso di crescita personale: significa diventare consapevoli di ogni singola scelta e azione, assumendoci la responsabilità per tutte le conseguenze sull’ambiente di quanto facciamo nella nostra quotidianità, perché il cambiamento inizia proprio tra le mura di casa!

Quest’anno la Pasquetta è coincisa con un giorno speciale. Da quasi 50 anni, infatti, il 22 aprile è diventata la Giornata della Terra. Non so se voi siate, come me, attenti alla salute del pianeta, ma spero di sì. Così come spero che, se avete organizzato una scampagnata per Pasquetta, abbiate fatto attenzione a non lasciare i vostri rifiuti in giro.
Personalmente ho passato dei giorni magnifici al lago di Garda con Paolo e Leo e ho potuto ancora una volta apprezzare il nostro magnifico paese.
Anche se Pasquetta ormai è passata, tra aprile e maggio, con il sole che si scalda e il tempo che tende a migliorare sempre più, inizia ufficialmente la stagione delle scampagnate, momento di svago e spensieratezza, in cui è importante rilassarsi, certo, ma sempre con un occhio di riguardo all’ambiente che ci circonda!
Ecco quindi da dove parte la mia riflessione odierna: io sto cercando di abbracciare sempre di più un green lifestyle, ma è davvero possibile in tutte le situazioni? Io dico di sì!

Come organizzare un picnic ecosostenibile

Per avvicinarvi alla filosofia zero waste non dovete fare altro che iniziare da piccoli passi, all’interno del vostro piccolo grande mondo casalingo. Tutti possiamo contribuire, facendo scelte più consapevoli, a ridurre l’impatto ambientale sul mondo. Se non sapete da dove iniziare, potete partire dall’articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sul green lifestyle (vi ho messo il link all’inizio di questo articolo), ma online trovate un sacco di materiale da studiare, se vi interessa l’argomento!
Rendere il proprio bidone dei rifiuti sempre più piccolo è possibile davvero, anche quando si è fuori casa.
Ecco quindi alcuni consigli su come organizzarsi per un picnic zero waste.
Piccolo tip: per quanto riguarda la scelta delle pietanze, dipende tutto dai vostri gusti, ma il mio suggerimento è di optare per cose già pronte e porzionate, in modo da ridurre al minimo il lavoro da fare una volta arrivati all’area per picnic. Ad esempio, preparate una frittata di verdure e portatela già tagliata. Analogamente, portate le frutta e verdura già pulita e tagliata (potete aggiungere un po’ di succo di limone per non farle scurire): sedano e carote a bastoncini saranno perfetti da pucciare in una bowl di hummus! Per il dessert, potete optare per dei biscottini, in modo da non dover porzionare dolci più grandi e da poter usare una semplicissima scatola di latta per il trasporto.

  1. Innanzitutto, scegliete bene la meta. Se possibile, scegliete posti vicini, in modo da evitare lunghi spostamenti in auto, o addirittura scegliete mete raggiungibili con i mezzi. Sfruttate la giornata per rigenerarvi, ossigenarvi e magari fare anche una bella passeggiata all’aria aperta!
  2. Scegliete mete con aree attrezzate e, se possibile, evitate di accendere fuochi. Eviterete di portarvi tante cose, perché troverete già un po’ di attrezzatura di base, come tavolo, panche e cestini dei rifiuti. Cercate di portare pietanze che non necessitano di ulteriore cottura, in modo da non accendere fuochi inutilmente, ma se proprio necessario organizzatevi in modo da recarvi in luoghi appositamente attrezzati, così da non rischiare di fare danni.
  3. Preparate una borsa frigo e uno zainetto/sporta/il classico cestino di vimini. Insomma, evitate di portare buste di plastica, a meno che non siano biodegradabili e non le vogliate usare per riportarvi indietro i rifiuti organici.
  4. Evitate le bottiglie di plastica. Se possibile, porta acqua e bevande in borracce/termos o in bottiglie di vetro o, quanto meno, riciclate bottiglie di plastica che già avete in casa, senza comprarne di nuove.
  5. Evitate gli usa e getta. Scegliete piatti, posate e bicchieri biodegradabili, ad esempio in cocco o bambù (più leggeri di quelli in ceramica) e magari tovaglioli di stoffa.
  6. Evitate le confezioni di plastica. Se prevedete di portarvi dietro frutta o verdura, comprate prodotti sfusi, e possibilmente a chilometro zero, evitando quelli confezionati con polistirolo o plastica. Analogamente, preferite pietanze preparate in casa a quelle già pronte e confezionate: ne guadagnerete anche in salute!
  7. Confezionate il cibo in contenitori in vetro o quanto meno quelli di plastica rigida, lavabili e riutilizzabili. Quanti barattoli di marmellata avete conservato per eventuali ricicli futuri? Be’, questo è il momento perfetto per riutilizzarli: saranno perfetti per delle monoporzioni!
  8. Siate creativi e pensate al riciclo. Prima di buttare qualcosa, fermatevi un attimo e riflettete: se quello che stavate per buttare può essere riutilizzato almeno un’altra volta, anche in modi atipici, conservatelo!
  9. Dovrebbe essere superfluo dirlo, ma… Non lasciate spazzatura in giro! Prima di andare via, controllate ancora una volta di non aver lasciato nulla per terra, in modo da lasciare tutto così come lo avete trovato (se non meglio!): portate con voi vari sacchetti, in modo da poter suddividere eventuali rifiuti prodotti suddividendoli per tipo di materiale, per poi smaltirli in modo adeguato.
  10. Ultimo ma non meno importante (e anche questo dovrebbe essere decisamente superfluo!), rispettate la natura. Non disturbate gli animali con rumori o altro ed evitate di raccogliere o danneggiare piante e fiori.

Lo ammetto: non mi considero ancora una vera e propria zero waster, ma sto cercando di migliorarmi sempre di più e rendere la mia vita più sostenibile di prima. E voi? A cosa siete disposti a rinunciare per il bene del nostro pianeta?

LEAVE A COMMENT

RELATED POSTS