Minimalismo: meno è meglio

· La felicità non dipende da quanti oggetti possedete: spesso, avere meno è il segreto per una vita davvero serena ·

Ogni tanto, quando ho un po’ di tempo libero mi capita di voler fare un po’ ordine nell’armadio, o tra le cose di casa, e ogni singola volta mi ritrovo ad eliminare oggetti che, a conti fatti, non ho mai usato oppure ho utilizzato davvero pochissime volte, e puntualmente mi ritrovo a pensare: non dovremmo forse, un po’ tutti noi, mettere da parte il nostro lato consumistico e iniziare piuttosto ad avvicinarci al buon vecchio minimalismo?

Minimalismo vs consumismo

Quante volte, andando in vacanza, abbiamo riempito la valigia fino all’orlo, per poi trovarci ad usare non voglio dire il 20%, ma sì e no il 50% della roba che avevamo portato? Portiamo magari 3-4 paia di scarpe per poi trovarci a usare sempre e solo il solito paio, semplicemente perché è il più comodo. Portiamo un sacco di vestitini/magliette/oggetti vari, per poi riportarceli indietro così com’erano, addirittura ancora belli piegati.
Quante volte abbiamo comprato vestiti od oggetti vari sulla scia delle ultime novità del momento, comprando in effetti cose decisamente non necessarie?
Quanti di voi usano davvero tutti i capi di vestiario che hanno nell’armadio? O gli utensili nei mobiletti della cucina?

Tutti noi abbiamo in giro per casa un sacco di articoli che finiamo per non usare mai, che stanno lì solo a occupare spazio ma che magari non tocchiamo da mesi.

Secondo alcuni studi, più disordine c’è intorno a noi, nell’ambiente che ci circonda (perché magari siamo pieni, appunto, di cose inutili), più aumenta il nostro livello di stress (inconsapevolmente), perché questo disordine esterno si manifesta anche interiormente.
O anche, secondo altri studi, più cose possediamo, più aumenta il nostro livello di ansia. Questo perché quando compriamo un nuovo oggetto (macchina fotografica, abito, motorino…), il nostro cervello lo percepisce come un’estensione di noi stessi. Più prodotti abbiamo, più sono le cose a cui dobbiamo pensare e di cui (e per cui) ci dobbiamo preoccupare. La nostra tranquillità e la nostra serenità vengono messe alla prova, perché dobbiamo prestare attenzione a più cose.

A dire il vero spesso è anche un po’ un circolo vizioso, perché (non so se ci avete mai fatto caso) più cose abbiamo, più sentiamo la necessità di altre cose. Relativamente parlando, pur avendo tutto continuiamo a sentire il bisogno di altro.
Ad esempio, io sono pessima a fare shopping e mi capita spesso di comprare cose che non so poi come abbinare: (dico per dire) compro un paio di pantaloni e mi rendo conto, una volta tornata a casa, che non ho la maglietta adatta da abbinare a quei pantaloni, o le scarpe, o il cappotto che va con le scarpe e la borsa che va col cappotto… Insomma, poiché ho comprato un paio di pantaloni, mi ritrovo a dovermi rifare mezzo guardaroba di conseguenza. Ma questo può capitare benissimo con tante altre cose (esempio: cellulare, cover per cellulare, vetro di copertura salvaschermo, vetro di scorta, cover di scorta, caricabatterie per la macchina, caricabatterie da tenere fisso in borsa…). Sono esempi stupidi, ma spero che rendano l’idea e vi facciano capire quello che sto cercando di dire.

Il motivo che ci porta a comprare tanto è da ricercare proprio nell’epoca moderna, nella convinzione che questi oggetti ci porteranno gioia, nell’appeal delle réclame in televisione, nell’invidia provata nel vedere vite altrui sui social che sembrano perfette…

Scegliere il minimalismo

Io credo che tutti noi dovremmo fare un check del nostro guardaroba, del mobiletto del bagno, degli scaffali di casa… Dovremmo valutare quali cose usiamo realmente e quali sono invece lì solo a prendere polvere, quali sono davvero importanti per noi, ci regalano emozioni (alla Marie Kondo) e quali no.
Aprite i mobili e gli armadi, mettete in ordine e liberatevi del superfluo. Regalate o eliminate tutte le cose che sono lì ad occupare semplicemente spazio, senza nessuna reale utilità, perché magari non le abbiamo mai utilizzate, o le abbiamo utilizzate davvero davvero poco.

Conservate solo le cose davvero utili, o che aggiungono un qualche valore alla vostra vita. Anche affettivo, naturalmente (non mi libererei mai di vecchie fotografie o ricordi importanti), o magari estetico (se si tratta di cose che apprezzate davvero, come una pianta o un quadro o un cuscino). Ecco, fatevi questa domanda: queste cose, aggiungono valore alla vostra vita? Sono utili per qualche motivo? Se la risposta è sì, tutto bene. Se la risposta è no, io sarei per l’eliminarle.

All’inizio può sembrare difficile, ma basta procedere per piccoli passi, magari dandosi dei piccoli obiettivi (ad esempio eliminare 3 oggetti a settimana).
Analogamente, può sembrare difficile smettere di comprare cose. Ma con un minimo sforzo probabilmente capirete che quello che avete è già abbastanza.

Meno è davvero meglio?

Al contrario di quanto molti pensano, il minimalismo non è freddo e vuoto, non impedisce di godersi le piccole cose. Anzi! Consente di apprezzarle di più, perché le cose che restano sono quelle davvero importanti.
Quello a cui invece tende davvero il minimalismo è l’evitare lo spreco e l’accumulo di cose inutili. Non si tratta (necessariamente) di possedere poco, ma di possedere solo quello che aggiunge valore alla nostra vita, qualcosa che abbia uno scopo o che ci dia gioia. Significa diventare consapevoli.

Per molte persone una ricca vita consiste nel possedere tanto. Io dico che consiste nel vivere bene: facendo esperienze, sentendo emozioni, abbracciando persone, serbando ricordi. Sembra un concetto scontato, ma non si può comprare la felicità, perché la felicità non dipende da quanti oggetti possedete, ma da quante emozioni riuscite a provare. E, spesso, non si ha bisogno di tante cose per essere felici. Spesso, avere meno è il segreto per una vita davvero serena. In fondo basta un tetto sulla testa, qualcosa nella pancia e avere vicino le persone che amiamo, per essere felici. Ecco perché sono i bisogni primari. Tutto il resto è superfluo. Che non vuol dire necessariamente inutile. L’importante è essere consapevoli di cosa è davvero necessario e cosa no, di cosa vogliamo davvero, di cosa renderebbe migliore la nostra vita… e fare le nostre scelte di conseguenza.
Avete davvero bisogno di un cellulare nuovo? Non è meglio conservare quei 200-300-500€ e portare piuttosto il vostro partner fuori per il weekend?
Pensateci 😉

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