Water challenge – Febbraio 2019 – L’importanza di assumere la giusta quantità di liquidi

· … Buona l’acqua! ·

Water challenge, ci siamo! Dopo il successo riscontrato con la booty challenge che vi ho lanciato per il mese di gennaio, eccomi di nuovo qui, pronta a sfidarvi anche per il mese di febbraio!

La sfida di questo mese è probabilmente diversa da quanto vi sareste aspettati da parte mia: questa volta, infatti, si tratta di una challenge tutta orientata alla salute. In collaborazione con una nefrologa, la dott.ssa Amicone, vorrei infatti cercare di sensibilizzarvi sull’importanza di assumere la giusta quantità di liquidi. Pubblicheremo quindi una serie di articoletti, uno ogni 2 giorni, dandovi spiegazioni, informazioni e spunti utili sull’argomento.

E voi? La sfida, per quanto vi riguarda, consisterà nell’impegnarvi, almeno per questo mese (o, meglio ancora, a partire da questo mese… sempre se non lo facevate già) ad assumere la giusta quantità di liquidi! Datevi dei piccoli obiettivi: se siete abituati a bere 1 l di acqua al giorno, per la prima settimana impegnatevi ad arrivare a 1,5 l. Dalla seconda potrete arrivare a 2 l e via così, fino ad attestarvi su quella che riterrete essere la quantità giusta per voi, in base alle nozioni che man mano imparerete grazie ai nostri articoli.

Vi lascio ora al primo articolo della dott.ssa Amicone.

 

L’importanza di assumere la giusta quantità di liquidi

Quando si parla di idratazione, la prima regola che ci viene impartita è semplice e diretta, ovvero bere fa bene alla salute. Questo perché la giusta quantità d’acqua corporea favorisce una serie di meccanismi responsabili del benessere fisico:

  • L’acqua agisce come veicolo. Ciò significa che garantisce la diffusione sia di soluti responsabili del supporto energetico che di tutti i metaboliti di scarto e le tossine prodotte dai processi cellulari. Questo è il motivo per cui acqua e reni sono parte di un binomio indissolubile, dato il ruolo principale di questi organi di depuratori del nostro organismo.
  • L’acqua agisce da termoregolatore. Il nostro corpo normalmente dissipa un piccola quota di liquidi attraverso la cosiddetta perspiratio insensibilis, ovvero una fisiologica evaporazione di acqua attraverso la pelle. Quando esso subisce un incremento della temperatura, la vasodilatazione del sistema circolatorio promuove la dissipazione del calore mediante un’accentuazione di questo meccanismo, che si traduce nella sudorazione.
  • L’acqua agisce come lubrificante. L’acido ialuronico è un componente fondamentale del tessuto connettivo, ovvero di quello strato che fa da supporto ad altre tipologie di tessuto. Si trova infatti nella pelle, nelle articolazioni, nell’occhio… Questa molecola ottimizza le sue funzioni attraverso il legame con l’acqua. Tutto ciò significa che assumere una giusta quantità di liquidi dona una pelle più sana e articolazioni più efficienti.
  • L’acqua agisce come osmoregolatore. Questo termine all’apparenza molto difficile è alla base di un meccanismo molto intuitivo: per funzionare bene il nostro corpo ha la necessità che alcuni elementi, chiamati elettroliti (sodio, potassio, calcio, cloro, magnesio…), siano nella giusta concentrazione sia nel sangue che nelle cellule. Lo scompenso di questo equilibrio può portare ad importanti conseguenze. Per fortuna, un corpo sano (e anche ben idratato) è in grado di rispondere sempre con efficienza a queste variazioni. Questo meccanismo, oltretutto, risponde a un quesito che a volte ci poniamo, ovvero perché i cibi troppo salati ci inducono a bere di più? Semplicemente per questo motivo: è la normale risposta dell’organismo volta a ripristinare l’equilibrio elettrolitico!

La giusta quantità di liquidi: consigli pratici

  1. La domanda che tutti ci poniamo è: quanta acqua devo bere affinché il mio corpo sia in salute? I LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) suggeriscono che un individuo adulto sano debba bere almeno 2,5 litri d’acqua, senza considerare la possibile attività fisica (che aumenta il nostro fabbisogno) o eventuali patologie. È chiaro che se si assumono alimenti ricchi d’acqua (come frutta e verdura), questo andrà almeno parzialmente a limitare il quantitativo necessario (così come anche il nostro senso di sete), poiché avremo raggiunto i livelli necessari in maniera alternativa.
    Quindi, una regola fissa per tutti quindi non esiste, ma il mio consiglio è: iniziate con 2,5 l al giorno e vedete come va in base anche a quello che vi dirò al punto successivo!
  2. Come possiamo capire se beviamo a sufficienza? Se non avete alcun problema renale, esiste una tecnica oltremodo banale ma semplice e funzionale: le urine devono apparire chiare! Urine molto concentrate sono un segno che i vostri reni hanno dovuto riassorbire parte dell’acqua per evitare squilibri idrici. Avete mai notato che dopo un’attività fisica intensa le vostre urine sono più scure? Quello è un chiaro esempio di come il nostro corpo ha innanzitutto preservato la temperatura corporea, e quindi favorito l’eliminazione dell’acqua con il sudore piuttosto che con le urine.
  3. Come fare per ricordarsi di bere? Un modo per non inibire il senso di sete ma piuttosto arrivare ad assumere la giusta quantità di liquidi è avere sempre con sé e a vista d’occhio la bottiglia d’acqua!
    Oggi, poi, esistono numerose app per il cellulare studiate appositamente per ricordarci di bere a intervalli regolari. Se invece preferite un metodo molto basic (ma, come si dice: old but gold), cercate semplicemente di bere 1 bicchiere d’acqua ogni ora.

 

Il prossimo articolo -> Quando bere troppo fa male

 

Dott.ssa Maria Amicone

11 Febbraio 2020

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