Avocado proprietà ed utilizzi

Avocado: proprietà e utilizzi

· Tutto quello che avreste voluto sapere sull'avocado* (*ma non avete mai osato chiedere) ·

Tra gli ingredienti che vedete più spesso sul mio profilo Instagram e che ritrovate più di frequente nei miei menu settimanali, nella top 10 molto probabilmente figura l’avocado. Si tratta di un alimento, annoverato tra i frutti esotici, che solo da pochi anni ha iniziato davvero a diffondersi in Italia e che forse ancora non viene visto davvero di buon occhio dalla massa, probabilmente perché non ne conoscono ancora bene proprietà e possibili utilizzi.
Ho deciso quindi di venirvi incontro per cercare di spiegarvi tutto quello che c’è da sapere sull’avocado.

Avocado: origine e provenienza

Innanzitutto mettiamo le cose in chiaro: l’avocado è il frutto di una pianta arborea da frutto (appunto), ovvero la persea americana, originaria di tutti quei paesi che vanno dal Messico all’America centrale, ma diffusa oggi in tutti i paesi con climi tropicali o sub-tropicali, tra cui anche l’Italia meridionale. Lo sto specificando apertamente per via di una questione un po’ controversa: ovvero, l’avocado è solitamente considerato un frutto di importazione e quindi non a km zero, con tutte le conseguenti problematiche etiche relative all’acquisto di frutta e verdura che provengono da paesi lontani. Ecco, ci tenevo a dirvi subito che ci sono in realtà tantissime aziende che producono avocado in Sud Italia, soprattutto in Sicilia, quindi potete trovare avocado di provenienza italiana (e non estera) senza problemi.

Avocado: profilo nutrizionale

Altra questione controversa è quella legata al profilo nutrizionale di questo alimento: l’avocado è un frutto unico nel suo genere, in quanto è effettivamente ricco di grassi vegetali (cosa decisamente insolita per un frutto), sì, ma sono soprattutto grassi monoinsaturi, ovvero i cosiddetti grassi buoni. Questo tipo di grassi, infatti, come quelli contenuti nella frutta secca o nell’olio di oliva, è considerato fondamentale per la salute del corpo umano. Nell’ambito di una alimentazione sana e ben bilanciata, infatti, i grassi monoinsaturi saranno sicuramente un’importante componente della vostra dieta quotidiana, in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL (il colesterolo cattivo, causa di infarti e di ostruzioni vascolari), con il colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono, contribuendo quindi a mantenere cuore e apparato circolatorio in buona salute.
Al di là di questo, l’avocado è anche ricco di antiossidanti, potassio (presente in quantità molto maggiore rispetto alle banane), vitamine e beta-carotene, che ne fanno un cibo ottimo da inserire all’interno di una dieta equilibrata.
Curiosità: non tutti lo sanno, ma il caratteristico, grosso seme centrale dell’avocado è commestibile! Non solo, ma da solo contiene il 70% degli antiossidanti dell’intero frutto! Se volete provare a consumarlo, dovete rimuovere la pellicola esterna che lo riveste, per poi grattugiarlo direttamente sui vostri piatti.

Come scegliere l’avocado

Una volta messe in chiaro le questioni proprio basilari, mi piacerebbe parlarvi di come si sceglie l’avocado giusto e di qual è la varietà giusta per preparare il guacamole, una delle mie preparazioni preferite.

Varietà di avocado

Vorrei parlarvi delle varie differenze che ci sono tra i vari tipi di avocado e come si fa a riconoscere l’avocado giusto: spesso ci rechiamo al supermercato e tra i vari magari ne prendiamo uno a casa, quando invece ci sono delle caratteristiche che ci possono far capire se quell’avocado ha una maturazione adeguata o se magari è il caso di sceglierne un altro. Come riconoscere e scegliere quello giusto? Quali caratteristiche osservare?

Prima di tutto, come vi ho già accennato, c’è da dire che di avocado ce ne sono di tantissimi tipi diversi, così come ci sono mele di qualità diverse.
Esistono tante varietà di avocado che hanno un sapore diverso l’uno dall’altro, ma a prima vista le differenze sostanziali sono soprattutto legate a dimensioni, forma e aspetto della buccia.

 

Avocado: proprietà e utilizzi

Quello che normalmente è più diffuso in Italia è l’avocado Hass, dal gusto intenso e dalla polpa ricca e cremosa, ragion per cui è quello più indicato per preparare il guacamole, nonché il più commercializzato nel mondo, Italia compresa.
Altre varietà di avocado hanno frutti più grandi (avocado Bacon) o magari più piccoli (avocado Gwen), più allungati (avocado Russel) o invece più tondeggianti (avocado Reed), dalla buccia più chiara (avocado Miguel) o al contrario ancora più scura (avocado Oro Negro), più liscia al tatto (avocado Lula) o ruvida, irregolare e rugosa (avocado Fuerte)… E così anche la polpa si può trovare più soda (avocado Nabal) e dal gusto più delicato (avocado Ettinger) o invece ricca (avocado Pinkerton) e cremosa (avocado Hass).  Ne esiste persino una varietà (avocado Cocktail) senza seme all’interno!

Ci sono diversi tipi di avocado e ogni tipo oltre a un aspetto esterno peculiare ha soprattutto un suo sapore e una sua consistenza: ci sta anche che non vi piaccia l’avocado Hass e ne preferiate, per sapore e/o consistenza un altro tipo. Non vi resta che provarne di vari tipi e scegliere il vostro preferito.

Come riconoscere un avocado maturo

Ci sono 3 caratteristiche che possiamo osservare per capire se un avocado è maturo al punto giusto.

  1. Quello che ci fa capire immediatamente se un avocado è maturo o meno è la consistenza, in quanto un avocado maturo ha la consistenza di una pesca matura: toccandolo deve risultare morbido, ma le dita non devono affondare, altrimenti vuol dire che è andato a male.
  2. Altra cosa importante quando scegliete un avocado è la presenza del picciolo. Innanzitutto perché il picciolo incide sul processo di maturazione: senza il picciolo ci può essere una maturazione non omogenea oppure si possono formare parti nere all’interno.
    Un altro metodo per capire la maturazione è proprio quella di togliere il picciolo: se il picciolo non viene via facilmente, l’avocado è ancora acerbo; se invece se ne viene facilmente e la parte sotto è molto scura, l’avocado è troppo maturo; se invece la parte sotto è giallo/verde, la maturazione è perfetta.
  3. La prima cosa che notiamo dell’avocado è il colore, che contrariamente a quanto molti pensano non è necessariamente indice di maturazione in quanto ci sono alcune varietà che da mature hanno una colorazione verde brillante mentre altre hanno un colore verde scuro o addirittura tendente al marroncino, come ad esempio l’avocado hass che da maturo tende a diventare piuttosto scuro. Quindi sì, il colore è importante purché conosciate bene le caratteristiche della varietà di avocado che avete tra le mani.

Un falso mito riguarda la superficie esterna, quella della buccia: alcune persone ritengono, erroneamente, che un avocado acerbo abbia la buccia liscia mentre maturando questa diventi rugosa. La verità è che ci sono alcuni tipi di avocado che hanno una buccia molto liscia e omogenea, mentre altri la hanno spessa e non omogenea, rugosa e butterata, tipo quella di un’arancia. Quindi la superficie non è indicativa relativamente alla maturazione.

Se avete aperto un avocado e vi rendete conto che non è ancora maturo al punto giusto, cosa dovete fare? Semplicemente irrorate la superficie della polpa con del succo di limone, non togliete la noce interna, richiudete, avvolgete con pellicola trasparente e riponete l’avocado in frigo, in attesa che maturi. Se invece volete che maturi in tempi rapidi, basterà metterlo in un sacchetto di carta tipo quello del pane e aggiungere altra frutta, tipo banana  e mela: questo perché l’etilene rilasciato dalla frutta farà maturare l’avocado molto più velocemente.

Come usare l’avocado

Ci sono innumerevoli preparazioni gastronomiche realizzabili con l’avocado. La più conosciuta è probabilmente il guacamole, ovvero una salsa a base di avocado da mangiare con bruschette e tortillas che personalmente amo e che infatti mi avrete visto preparare innumerevoli volte su Instagram 😉

Un altro degli utilizzi più diffusi al mondo è quello negli avocado toast, un tipo di sandwich o toast “aperto” (ovvero con un solo strato di pane), preparato con una base di pane di qualche tipo (bianco, integrale, ai cereali, alle olive…), solitamente leggermente tostato, avocado in crema o fettine sottili e altri ingredienti a scelta che possono rendere il vostro pasto salato o anche dolce.
Gli abbinamenti più classici sono con uova, salmone o gamberetti, usando poi lime e pepe come condimento. In realtà si possono però preparare avocado toast potenzialmente con qualsiasi cosa, da feta e pomodori, alle verdure grigliate, alla frutta fresca.

Un’altra cosa particolare che si sta diffondendo in Italia maggiormente in tempi relativamente recenti è la possibilità di utilizzare l’avocado come sostituto di burro o ingredienti cremosi (ad esempio maionese o philadelphia), sia come condimento che come ingrediente. Potete quindi usare questo versatile frutto, fin’ora molto sottovalutato dai più, per preparare smoothie e frullati, sushi… potete usarlo persino per sostituire il burro nel preparare la pasta frolla, realizzandone una versione più sana di quella classica!
Potete quindi preparare delle salsine a base di avocado per arricchire i vostri piatti di pasta, per pucciarci dentro le verdure, per accompagnare una fetta di carne o per condire un’insalata.

Insomma, ora che sapete un po’ di più su questo fantastico frutto esotico non vi resta che sbizzarrire la fantasia e trovare i vostri abbinamenti preferiti con l’avocado!

Avocado: valori nutrizionali

(per 100 g di avocado)
kcal 175
carbo 8
grassi 15
pro 2

26 Maggio 2020

LEAVE A COMMENT

RELATED POSTS