Porridge di avena e overnight porridge: differenze

  • Jessica
  • 2 Settembre 2019
  • Commenti disabilitati su Porridge di avena e overnight porridge: differenze

Il porridge di avena è probabilmente uno dei pasti che mi avete visto preparare più spesso. Che sia dolce o salato, si tratta in effetti di uno dei miei comfort food per eccellenza, soprattutto nella versione calda, ma non solo.
Nonostante sia così semplice  da preparare, infatti, è estremamente versatile, oltre che nutriente, molto saziante e, naturalmente, buonissimo! … Ma io forse sono di parte, perché lo amo particolarmente 😉

Sono tante le domande che mi fate in proposito, dai tempi di cottura, agli ingredienti… Vediamo quindi di fare chiarezza sui vari modi di preparare il porridge!

Overnight porridge

 

Come fare il porridge

La cosiddetta pappa d’avena è una ricetta di origine anglosassone che è diventata un po’ l’emblema della colazione salutare, solitamente in versione dolce. Si tratta di una sorta di zuppa d’avena, dalla consistenza, più o meno densa ma comunque cremosa, che proprio per questo non viene vista di buon occhio, diciamo così, in quanto si tende a pensare che sia una sorta di pappetta insipida. In realtà il porridge d’avena è una colazione completa e sana, sì, ma anche molto molto saporita, molto più buona di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Tutto sta nella scelta degli ingredienti e nella preparazione, che vanno adattate ovviamente ai propri gusti!

Come scegliere l’avena

Prima di tutto vorrei specificare che in linea di massima i valori nutrizionali dell’avena sono sempre gli stessi, a prescindere dal formato in cui la comprate (chicchi, fiocchi, farina…)

I formati più gettonati, almeno qui in Italia, sono essenzialmente 2:

  • Farina d’avena, disponibile sia in versione normale che istantanea (micronizzata), sia neutra che dolcificata. Cuoce in pochi minuti (5-10 circa, o anche la metà per quella micronizzata, che si può usare anche a crudo negli shake) e può essere utilizzata per preparare pancake, dolcetti, biscotti, tortini, creme e vellutate.
  • Fiocchi d’avena: i cosiddetti rolled oats, disponibili anche in versione baby, che si trovano anche aromatizzati. In caso di necessità, potete frullarli per ottenere della farina di avena. Cuociono in circa 10-15 minuti (circa la metà per i fiocchi di avena baby, che in realtà possono essere utilizzati anche a crudo) e sono perfetti sia per preparazioni dolce che salate, ma sono utilizzati soprattutto per preparare il porridge di avena.

Nota: esiste anche l’avena in chicchi, che in Italia potete trovare nei negozi biologici o, a volte, compresa nei mix multi-cereali al supermercato. Esiste, inoltre l’avena spezzata (steel-cut oatmeal), poco diffusa in Italia, ma utilizzata nel mondo anglosassone soprattutto per preparare zuppe e minestre.

Tip: tenete presente che sia la farina di avena micronizzata che i fiocchi di avena baby, nonostante possano essere consumati anche a crudo, risultano generalmente più digeribili se consumati previa cottura (o almeno previo riposo, come nell’overnight oatmeal). Analogamente, i fiocchi di avena interi risulteranno più morbidi e digeribili se prima della cottura li terrete per qualche ora in ammollo.

Importante: se siete celiachi, ricordate di scegliere avena senza glutine (la si trova sia sotto forma di farina che di fiocchi).

 

Porridge classico

Porridge classico di avena

Il porridge si può preparare con qualsiasi tipo di avena. Nelle versioni dolci di solito viene servito con frutta fresca e/o secca, miele o sciroppo d’acero (o dolcificante), a volte yogurt greco per una componente proteica.

Per la cottura, considerate 1 parte di avena (farina o fiocchi) e 3 parti di liquido (acqua o latte di qualsiasi tipo, anche vegetale, come: latte di soia, latte di mandorla, latte di mucca…): un esempio di porzione singola può essere composto da 40 g di avena da mescolare con circa il triplo (in questo caso 120-125 g) del liquido scelto (ovviamente personalizzate la dose di avena in base al vostro fabbisogno).
Naturalmente i quantitativi di liquido possono variare in base al tipo di cottura: considerate di aumentare un po’ la quantità se optate per la cottura in microonde (in quel caso anche i tempi di cottura cambieranno, diminuendo drasticamente) e ovviamente anche al gusto personale, in quanto c’è chi preferisce il porridge più denso e chi lo preferisce un po’ più “all’onda” 😉

Come cuocere il porridge classico

  • Sul fornello: mettete l’avena del tipo scelto in un pentolino, aggiungete piano piano il liquido scelto, mescolando (in modo da non far formare grumi, in particolare se utilizzate farina di avena e non fiocchi), quindi iniziate la cottura a fuoco medio-basso, continuando a mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
  • Al microonde: mettete l’avena in una ciotola adatta alla cottura in forno a microonde, quindi aggiungete il liquido, mescolando, e iniziate la cottura (tenendo presente che all’aumentare delle dosi aumenteranno anche i tempi di cottura). A metà cottura tirate fuori la ciotola, stando attenti a non scottarvi, mescolate con un cucchiaio, quindi terminate la cottura.

Dopo la cottura, se volete, potete lasciar raffreddare il porridge, decorarlo a piacere ( cacao, crema di cacao , burro di arachidi , proteine, yogurt ecc..) e poi conservarlo in frigorifero fino al giorno dopo. Quando vorrete consumarlo non dovrete far altro che tirarlo fuori dal frigo e scegliere se riscaldarlo per pochi secondi o se consumarlo freddo ( ” porridge freddo”) , aggiungendo  topping a piacere.

Come fare un il porridge classico proteico

Se desiderate che il vostro porridge classico sia proteico, potete optare per 3 diverse opzioni:

  1. Dopo la cottura, aggiungete delle proteine in polvere;
  2. Dopo la cottura, aggiungete dello yogurt greco;
  3. Prima della cottura, aggiungete dell’albume d’uovo sostituendolo a parte del liquido scelto.

 

Overnight porridge

Overnight porridge

Menzione a parte per l’overnight porridge, che non è nient’altro che un modo per preparare una versione “a freddo” del porridge tradizionale. Questo non vuol dire cuocere la sera prima il porridge e conservarlo in frigo fino alla mattina dopo, assolutamente no! Si tratta piuttosto di una preparazione particolare.

L’overnight porridge propriamente detto si prepara aggiungendo all’avena circa il triplo del suo peso in yogurt (yogurt normale, in quanto quello greco non ha liquidi sufficienti per il procedimento), e lasciare riposare per tutta la notte in frigorifero (possibilmente in un contenitore a chiusura ermetica, per evitare che assorba odori di altri alimenti presenti nel frigo, o comunque possibili contaminazioni di qualche tipo). Durante questo riposo in frigorifero i lattobacilli presenti nello yogurt si occuperanno di predigerire le fibre dell’avena, rendendola estremamente digeribile.

In realtà la maggior parte delle persone preferisce optare per una versione diversa e procedere semplicemente con ammollo dell’avena in una parte liquida, che può essere costituita da semplice acqua, o da latte (animale o vegetale) di qualsiasi tipo (ad esempio: latte di capra, latte di avena, latte di cocco, latte di soia…) Anche qui le proporzioni dipendono dai gusti personali, ma direi all’incirca 1 parte di avena con 2-3 parti di liquido, quindi ad esempio 40 g di avena con 80-100 g di acqua o latte.

Il vantaggio indiscusso dell’overnight porridge è che vi consente di trovare la colazione già bell’e pronta al risveglio, lo svantaggio è che dovete ricordarvi di prepararlo la sera prima 😉

Come fare un overnight porridge proteico

Se desiderate che il vostro overnight porridge sia proteico, potete optare per 2 diverse opzioni:

  1. Aggiungete delle proteine in polvere alla parte liquida scelta prima di miscelarla con i fiocchi d’avena;
  2. Dopo il riposo in frigo, aggiungete dello yogurt greco.

 

Come completare il vostro porridge

Che sia classico o overnight, dolce o salato, potete completare il vostro porridge allo stesso modo

  • Porridge dolce: potete usare frutta fresca, essiccata o a guscio (anche sotto forma di creme e burri), yogurt o proteine, e decorate con spezie, granella di frutta secca, semi e sciroppi a piacere.
  • Porridge salato: potete usare yogurt, carne, pesce, tofu, legumi o proteine, potete aggiungere magari un po’ di passato di ortaggi, e decorate con verdure, frutta secca e semi a piacere.
Potete congelare il porridge già pronto, ovviamente porzionato, confezionato ed etichettato, per tirarne fuori all’occorrenza una porzione da scongelare al microonde all’ultimo momento.
Ora che sapete tutto sul porridge di avena e come prepararlo, non vi resta che sperimentare e trovare la vostra versione preferita… e poi farmela sapere nei commenti, naturalmente 😉

RELATED POSTS