I miei viaggi: agosto 2019 in Puglia

Come promesso, ecco qui l’articolo che ricapitola tutto quello che avete in gran parte già visto anticipato nelle stories su Instagram riguardo il nostro mini viaggio in Puglia.

polignano a mare

Il nostro viaggio in Puglia

Nonostante non avessimo programmato di fare nulla per questo agosto, a parte un po’ di weekend in campeggio con la famiglia, all’ultimo ci siamo decisi e abbiamo organizzato al volo una piccola fuga in Puglia, solo noi 3.
Come sempre ho deciso di chiedere consiglio a voi e in base alle vostre risposte avevo pianificato un viaggetto niente male, con tanti posti da visitare e soprattutto tantissime cose da assaggiare 😉 naturalmente poi tra il dire e il fare… bisogna fare i conti con le esigenze effettive di una famiglia con bimbo piccolo, quindi l’itinerario è stato poi per forza di cose leggermente modificato, ma in fondo neanche poi troppo.

Il programma prevedeva di arrivare domenica mattina a Torre Canne, dove abbiamo preso l’albergo; l’idea era quella di partire la mattina molto presto in modo da approfittate delle ore in cui Leo stesse ancora dormendo per partire e fare il viaggio tranquilli almeno per un po’. La domenica mattina infatti ci siamo svegliati alle 5, abbiamo preparato una colazione al sacco da fare al volo in macchina, caricato l’auto… e via, alla volta della Puglia!
Viaggiare in macchina con Leo è una tortura: si scoccia e piange disperatamente per tutto il tempo, per quanto possiamo provare a distrarlo in tutti i modi possibili… Fortuna che il viaggio da Napoli non è poi troppo troppo lungo 😉 è durato circa 4 ore considerando qualche sosta più lunga del solito.

Giorno 1: 18 agosto – Ostuni

Le porte di Ostuni

Siamo arrivati talmente presto che la stanza non era ancora pronta e ne abbiamo approfittato per scendere immediatamente in spiaggia. Il nostro albergo, l’Hotel del Levante, a Torre Canne, non era il top, ma andava benissimo per le nostre esigenze (posizione super centrale, molto pratica per raggiungere le diverse destinazioni durante i nostri giorni di permanenza) e in più aveva la comodità di avere il servizio spiaggia compreso nel prezzo, una vera e propria comodità con Leo così piccino. Ciliegina sulla torta, la spiaggia era sabbiosa e non piena di sassolini, quindi l’ideale con un bimbo così piccolo.
Abbiamo optato per la mezza pensione, che potevamo sfruttare al meglio: domenica e lunedì abbiamo mangiato in albergo a pranzo e siamo usciti a cena, mentre martedì che prevedevamo di passare l’intera giornata fuori in giro abbiamo chiesto di poter cenare in albergo.

La spiaggia del nostro hotel è fantastica, Leo poi ama l’acqua (come avrete capito da tutte le stories sui bagnetti vari ed eventuali) e vederlo entrare in mare così sicuro e tranquillo, seppure sempre con almeno un di noi al suo fianco, non ha prezzo!

La spiaggia di Torre Canne

Il pomeriggio siamo andati ad Ostuni che dista circa 30 minuti da Torre Canne.

La città bianca, Ostuni, ha la struttura di una kasbah (una fortezza o cittadella araba) e deve il suo nome al colore di gran parte delle abitazioni della città (in particolare nel centro storico).

Le gradinate di Ostuni

Per quanto il risultato sia molto turistico e “instagrammabile”, la motivazione è in realtà molto meno romantica di quanto si potrebbe pensare. In passato, infatti, Ostuni è stata più volte colpita dalla peste e ricoprire i muri con la calce, dal caratteristico colore bianco, permetteva di igienizzare le strade e renderle asettiche. Ad ogni modo osservando da lontano questa piccola perla della Puglia tutto quello che si percepisce è solo la poesia della storia passata. Oggi, infatti, gli abitanti del centro storico sono invitati a ritinteggiare ogni anno le loro case bianche per non andare incontro a verbali per preservare quello che è ormai parte integrante del patrimonio storico e turistico della città.

Di Ostuni mi hanno colpito molto i ristoranti incastrati nei vicoletti e i bar sulle scalinate che sfruttano proprio i gradini come se fossero sedie, decorandoli con cuscini colorati.

Ostuni: la città bianca

Passeggiare tra le stradine tranquille della città, tutte bianche, piene di scalinate e di meravigliose porte colorate, è stato come entrare in una piccola bolla senza tempo, un’esperienza magnifica!

Ostuni

Gradinate

Dove mangiare: ci avevate consigliato vari posti, ma quello che alla fine abbiamo scelto è stato la Locanda del Macellaio, dove abbiamo mangiato davvero benissimo! L’ambiente è rustico e semplice, la particolarità che ci è piaciuta tanto è che prima di farti accomodare all’interno passi davanti al banco della carne e puoi scegliere pezzo e tipo di cottura. Abbiamo mangiato un’ottima tagliata di Angus, con verdure grigliate, e una fantastica bombetta pesto e grana. Per chi non lo sapesse, le bombette sono un tipico secondo piatto pugliese (un involtino di carne con ripieno variabile).

Abbiamo inoltre apprezzato anche Ciccinedda fruit bistrot (serve smoothie, centrifughe, estratti, yogurt, insalate…) in piazza Sant’Oronzo dove ho bevuto un green smoothie niente male.

Da vedere: le mura aragonesi e il borgo antico. Tutto il centro storico di Ostuni è un piccolo capolavoro!

Bottega artigianale ad Ostuni

Altra bottega di Ostuni

Perdetevi tra le mille stradine e gradinate, in particolare del rione Lu Spessite, e non ve ne pentirete!

Piccoli scorci ad Ostuni

Consigli: se avete bimbi piccoli, sappiate che il passeggino non servirà a granché in quanto le bellissime scalinate così instagrammabili, per quanto offrano scorci fantastici non consentono di girare con stroller e carrozzine, pertanto vi raccomando di portarvi il Neko (o altro marsupio), così come qualcuno di voi aveva a sua volta consigliato a me!
Altri posti dove mangiare bene, suggeriti da voi: Nudo e crudo, Ciccio in piazza per il gelato, La Mela per frullati e yogurt, Osteria del Tempo Perso (dove mi avevate raccomandato di prenotare le orecchiette buone).

La famosa porta verde di Ostuni, vista su Instagram

Giorno 2: 19 agosto – Monopoli

Monopoli, Puglia

La mattina io come al solito mi sono svegliata prestissimo e sono stata premiata da un’alba spettacolare. Mi sono ritrovata a passeggiare in riva al mare, solo io e qualche gabbiano, il rumore delle onde e il levar del sole… che meraviglia! Non mi aspetto che tutti capiscano, ma lo spettacolo della natura per me è davvero senza prezzo!

Tornata in albergo abbiamo fatto colazione tutti insieme, io, Paolo e Leo, dopo di che abbiamo trascorso un’altra mezza giornata al mare per poi partire il pomeriggio alla volta di Monopoli, come da programma.

Scorcio meraviglioso a Monopoli

Anche la seconda cittadina si è rivelata decisamente all’altezza delle aspettative. Non c’è niente da fare, la nostra bella penisola è talmente ricca di arte, storia e piccoli gioielli che non basta una vita per vederli tutti!
Abbiamo visto di tutto e apprezzato ogni cosa, dalla cattedrale della Madonna di Madia ai negozietti tipici pieni dei deliziosi prodotti locali. In particolare ho apprezzato il piacevole contrasto tra i vicoli strettissimi, pieni di archetti, che si aprivano poi sulle piazze ampie o ancor di più sulla maestosità della cattedrale! Abbiamo passeggiato a lungo per i vicoletti fantastici di Monopoli, anche se a un certo punto ci siamo separati in quanto Leo non ce la faceva proprio a stare fermo (si vede che era stato stregato anche lui come me dalle stradine della città 😉 ), quindi abbiamo lasciato Paolo a fare un aperitivo e abbiamo proseguito per un pochino solo noi due.

Monopoli, Puglia

Punto a favore di Monopoli rispetto a Ostuni: non ci sono gradinate interminabili, quindi potete passeggiare tranquillamente con il passeggino!

I cactus pugliesi

Se è bella di giorno, Monopoli diventa addirittura magica di notte, quando i vicoletti debolmente illuminati dalle luci cittadine diventano oltremodo suggestivi e sembra di passeggiare per un paese incantato.

Dove mangiare: anche qui ci avevate consigliato vari posti dove andare a mangiare, e abbiamo subito optato per (e prenotato) Piazza Palmieri, dove abbiamo mangiato pesce fresco davvero fantastico!

In realtà abbiamo visto che c’è davvero l’imbarazzo della scelta, in quanto Monopoli è davvero piena zeppa di locali, anche moderni, curatissimi e perfetti per un aperitivo o per la cena. In particolare per gli aperitivi abbiamo apprezzato la strada che si affaccia sulla scogliera dove si trova il castello di Carlo V.

Il porto di Monopoli, con le sue barchette blu e rosse

Da vedere: tutto il centro storico, in particolare Piazza Palmieri, la piazza più bella e antica della città, la chiesetta romanica di Santa Maria Amalfitana, il Porto Vecchio, pieno di barchette rosse e blu,

Barche blu, Monopoli

ed ovviamente la Cattedrale di Santa Maria, dedicata alla Madonna della Madia.

 

Consigli: mi avevate parlato di una Gelateria Caruso dove pare facciano un ottimo gelato, noi non siamo andati, ma lascio qui il suggerimento per chi di voi si trovasse ad andare 😉
Altri posti dove mangiare bene, suggeriti da voi: Komera, trattoria Il Brigante, Guazzetto, Lo squalo. Non perdetevi inoltre il panzarotto al Madia, vicino all’abbazia!

Giorno 3: 20 agosto – Polignano a Mare

Polignano a Mare, Puglia

La seconda mattina l’ho iniziata con una breve seduta di allenamento, in quanto trovo che iniziare così la giornata sia una delle sensazioni più appaganti e soddisfacenti.

Saremmo voluti andare a Cala Paura, ma abbiamo deciso che era poco adatta a bambini piccoli e abbiamo preferito optare per Cala San Giovanni molto più adatta ad una famiglia con un bambino piccolo.
L’itinerario prevedeva di andare a pranzo a Polignano a Mare e infine concludere con un giro a Cisternino. Ci siamo però resi conto (grazie a Paolo) che ormai con Leo non possiamo più organizzare itinerari tanto impegnativi e a ritmo così serrato. Abbiamo pertanto deciso di eliminare Cisternino (una bella scusa per tornare quanto prima in Puglia!), passare tutta la giornata in spiaggia e andare a Polignano direttamente per cena.
La giornata è stata comunque bellissima, Leo si è divertito tanto a stare sul bagnasciuga e a giocare tra acqua e sabbia e noi ci siamo goduti un po’ di relax!

Polignano a Mare

Polignano è magica, da visitare sia di giorno che di notte, perché è come vedere due cittadine completamente diverse.
Una delle caratteristiche che abbiamo particolarmente apprezzato sono tutti i balconi fioriti, ci sono fiori ovunque, per tutta Polignano!
Incredibile e fantastico è anche il gran numero di piccole botteghe artigianali, dalle ceramiche ai sandali, sparse per tutta la cittadina.

Bottega artigianale di sandali, Polignano a Mare

Polignano a Mare

Polignano a Mare

Paolo e Leo a Polignano a Mare

Addentratevi tra le stradine del centro storico, ammirare le scritte super instagrammabili che troverete in giro e non mancate di affacciarvi dalle balconate. Se poi riuscite a fermarvi fino al tramonto, vi assicuro che non ve ne pentirete: noi ci siamo persi nei magnifici colori per quasi un’ora!

Scritte instagrammabili a Polignano a Mare

Altra scritta instagrammabile, Polignano a Mare

Scritte sulle porte a Polignano a Mare

“Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”, Polignano a Mare

Citazioni di Mark Twain, Polignano a Mare

Dove mangiare: dietro vostro consiglio, siamo stati da Pescarìa per l’aperitivo, dove abbiamo mangiato delle tartare deliziose, una di tonno e una ancora più buona di gamberi, tra le più buone mai assaggiate!

Tartare di tonno da Pescarìa, Polignano a Mare

Pescarìa, Polignano a Mare

Avremmo voluto mangiare anche il famoso panino col polpo fritto, ma per la cena c’erano file davvero interminabili, ed essendo il nostro solo un aperitivo sarebbe stato un po’ eccessivo 😉

Da vedere: il ponte della via Traiana e le “balconate” o “terrazze”, affacciate sul mare, da dove ammirare un paesaggio mozzafiato.

Il tramonto a Polignano a Mare

Bottega artigianale di ceramiche, Polignano a Mare

Consigli: come già detto, saremmo voluti andare a vedere Cala Paura, come raccomandato da alcuni di voi, ma abbiamo stabilito che non fosse adatta a un bimbo così piccolo. Ci avevate consigliato anche di andare a provare il caffè speciale da Mario Campanella e le famosissime bombette a Martina Franca e Cisternino. Inoltre anche qui ci avevate suggerito di andare a prendere un gelato alla gelateria Caruso, una omonimia che mi aveva messo in difficoltà nelle stories. Mi avevate anche raccomandato di comprare le scarpette per andare sugli scogli e camminare sulle spiagge sassose a Polignano, ma come vi ho detto abbiamo optato per situazioni più adatte a Leo.

Giorno 4: 21 agosto – Alberobello

Trulli ad Alberobello, Puglia

Anche mercoledì, ultimo giorno di vacanza, son riuscita a fare un bellissimo bagno super rilassante, di prima mattina, all’alba. È stato un momento di pura comunione con la natura, perfetto per concludere la nostra piccola fuga in bellezza!

Trullo sovrano

Trullo sovrano – L’interno

Trullo sovrano – L’interno

Siamo stati a vedere la basilica di Cosma e Damiano e poi dritti al trullo sovrano, decisamente da vedere: si entra proprio nello spirito del 1600!

Ma la principale attrattiva turistica di Alberobello sono proprio i trulli, le tipiche costruzioni interamente in pietra, senza malta né legname a sostenerne la struttura, dalla caratteristica forma col tetto conico.

Trullo – Alberobello

Dopo che ho condiviso nelle stories la delusione di Paolino per il numero esigo di trulli, una ragazza ci ha gentilmente informato che eravamo nella zona meno turistica della città e che dovevamo invece andare dall’altra parte di Alberobello, a “Trullolandia”.

Trulli di Alberobello

No, non sto parlando della serie animata di Rai Yoyo, ma semplicemente della zona della città panoramica, dalla quale si possono vedere tantissimi trulli. Vedere questa testimonianza architettonica di una tradizione culturale scomparsa è un’esperienza unica, dal valore universale, in quanto consente di fare proprio un tuffo nella storia.

Trulli di Alberobello

Anche ad Alberobello consiglio il marsupio, se avete intenzione di salire perché le stradine dei trulli è la soluzione più comoda.

Dove mangiare: Anche qui abbiamo mangiato benissimo. Siamo stati alla pasticceria Martinucci, vi consiglio i pasticciotti ricotta e crema di pistacchi o il più classico ricotta e gocce di cioccolato.

Da vedere: basilica di Cosma e Damiano, trullo sovrano, il rione Monti (gentilmente ribattezzato “Trullolandia“), con oltre 1000 trulli, una visione di incomparabile bellezza.

Consigli: Altri posti dove mangiare bene, suggeriti da voi, sono il ristorante Evo, il Trullo D’Oro, L’Aratro.

Conclusioni:

  1. La Puglia è senz’altro un tesoro della storia e della cultura della nostra penisola. Ci sono scorci magnifici, cactus ovunque e paesaggi mozzafiato! Purtroppo i giorni sono stati davvero pochini, ma li abbiamo sfruttati a fondo considerando che eravamo con un bimbo di 1 anno e volevamo anche rilassarci un pochino. Prossime visite alla Puglia: Gargano e Salento, dove non vediamo l’ora di andare 😉
  2. Hotel Levante: inizialmente non ero super entusiasta della struttura dell’albergo, ma devo dire che ci siamo trovati benissimo da tutti i punti di vista, dalla spiaggia al ristorante, e lo consiglio a chiunque cerchi un posto gradevole e tranquillo, perfetto per viaggiare con i bambini o per una vacanza in relax senza troppe Pretese.
  3. Viaggiare coi bimbi: sebbene un viaggio del genere, di esplorazione, possa sembrare poco fattibile con un bambino piccolo, con un minimo di organizzazione non dovreste avere problemi. Noi durante tutti i giri ci siamo alternati a portare Leo nel marsupio, ma, come già detto, avevamo anche il passeggino a portata di mano per ogni evenienza.
    Alcune mamme, come me, hanno paura, dopo le primissime fasi dello svezzamento, all’idea di iniziare a far mangiare ai propri bimbi cose “da grandi”, ovvero essenzialmente in pezzi. Durante questa vacanza invece mi sono lanciata e, nonostante gli avessi portato vari omogeneizzati e pappe pronte, ho finito per riportarmele tutte indietro, in quanto gli abbiamo fatto mangiare sempre cibo da grandi, normalmente ordinato al ristorante dove andavamo volta per volta.

Abbiamo comprato, come souvenir da portare a casa, orecchiette e pasta di grano arso, i classici taralli pugliesi e anche l’olio di frantoio Muraglia, buonissimo! In tutte le strade che portano alle varie località ci sono dei fantastici uliveti, distese e distese di splendidi ulivi… potevamo mai non comprare un po’ del fantastico olio pugliese? 😉

30 Agosto 2019

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